06.83.39.46.59 - 335 5903721
Immobilstyle

Quali garanzie chiedere ad un inquilino?.

24/09/2025 - News

Oggi sono molte le preoccupazioni di chi vorrebbe affittare di un immobile, perché, principalmente, ha paura di non avere “fortuna” e di trovare un inquilino sbagliato, che lo occupa senza pagare l’affitto o causando danni, per cui, non di rado, il proprietario preferisce rinunciare ad una rendita e lasciarlo vuoto, continuando ad accollarsi spese condominiali e di varia manutenzione, di cui dovrebbe occuparsi un inquilino dal momento in cui detiene l’immobile.

Purtroppo sono timori comprensibili, perché non siamo in una società in cui, se l’inquilino non paga, il proprietario ha la facoltà di mettergli i bagagli fuori dalla porta nel giro di qualche giorno e cambiare la serratura, e molti inquilini, quando capiscono di non essere più in grado di pagare, non hanno la dignità di chiamare il locatore per scusarsi per il disagio arrecato, e per riferirgli che, vista la situazione, lasceranno libero l’immobile nei giorni successivi, ma, al contrario, per ragioni per loro plausibili, e il più delle volte per disperazione, perchè non hanno una sistemazione alternativa, temporeggiano con scuse e false promesse, fino a spazientire il locatore e costringerlo a rivolgersi ad un avvocato per capire cosa fare.

E, purtroppo, non consola sapere che esistono delle procedure di sfratto, perché esse, per quanto oggi leggermente più veloci e snelle rispetto al passato, prima di vedere l’immobile sgomberato, richiedono comunque svariati mesi, stress ed esborsi di denaro, mentre, nel frattempo al locatore viene a mancare quell’introito che poteva servire a pagare un affitto a sua volta, un mutuo, o altre scadenze personali.

Né consola sapere che c’è la possibilità di chiedere il pignoramento di beni mobili, immobili, del quinto dello stipendio, della pensione, o del conto corrente, perché non sempre sono grado di garantire il recupero delle intere somme, e soprattutto perché talvolta non c’è nulla da prendere, perché i conti sono vuoti e perché l’inquilino, avendo perso proprio quel lavoro che gli permetteva un tempo di pagare l’affitto, non ha più uno stipendio sul quale rivalersi.

In ogni caso, nonostante in Italia il tasso di morosità sia piuttosto alto, fortunatamente locare un immobile non significa avere un appuntamento fisso con queste vicissitudini.

Esistono anche persone per bene che non si mettono in queste condizioni e rispettano gli accordii contrattuali, o altrimenti non esisterebbe più questo tipo di mercato.

Oltretutto, esistono delle tipologie contrattuali che hanno un rischio di morosità più basso rispetto agli affitti tradizionali, come, ad esempio, quelli per studenti, perché i genitori coprono i rischi, e, in genere, occupano la casa fino a completamento del ciclo accademico, e poi vanno via.

Bisogna solo essere più oculati, conoscere meglio il tuo futuro inquilino e chiedere le opportune garanzie.

Ma quali sono le garanzie che oggi la legge ti permette di chiedere all’inquilino?

Una volta che abbiamo un quadro piuttosto chiaro in merito alla situazione lavorativa, alle entrate effettive e dimostrabili, o alle proprietà immobiliari di chi stiamo valutando di metterci in casa,  la legge permette di farsi versare fino a tre mesi di deposito cauzionale, e di farsi rilasciare garanzie accessorie a tutela dei canoni non percepiti e dei danni apportati all'immobile.

Quelle più diffuse nel modo delle locazioni sono le seguenti:

  • le garanzie personali di terzi, tramite le quali una o più persone si impegnano a intervenire in caso di morosità dell'inquilino o di danni arrecati all’immobile. Esempio classico e la garanzia che i  genitori forniscono per i figli.
  • la fideiussione bancaria, tramite la quale la banca, in caso di morosità dell’inquilino, provvede a risarcire il locatore su sua semplice richiesta. Infatti, queste garanzie sono vengono denominate “a prima richiesta” o “ a prima chiamata”. Questa  è la garanzia più gettonata, ma non sempre facile da ottenere, perché le banche, in genere, chiedono all’inquilino il “congelamento” delle somme garantite e, pertanto, non sarà sufficiente avere un buon lavoro, ma bisognerà avere anche un’adeguata disponibilità economica nell’immediato. Nel residenziale, in genere, vengono garantiti importi corrispondenti a tre/sei mesi max del canone, e messi a disposizione per un periodo determinato o per tutta la durata del contratto. Le banche stipulano anche garanzie a copertura di eventuali danni.
  •  le fideiussioni assicurative e quelle finanziarie, tramite le quali le compagnie assicurative  o le società finanziarie stipulano, a favore del locatore, coperture che, nel residenziale, arrivano a garantire il risarcimento fino a sei mesi dei canoni non corrisposti e  fino a tre mesi di deposito cauzionale per copertura danni. Anche tra le assicurazioni e le finanziarie esistono aziende che offrono formule con risarcimento a prima chiamata, ma, quelle classiche prevedono il rimborso al locatore  solo dopo il recupero della morosità da parte dell’istituto, che, non di rado, potrebbe necessitare di un’azione legale. Nelle formule classiche, cioè non a prima chiamata, non viene richiesto di “congelare” un importo, ma l’inquilino  fornirà delle referenze e pagherà un premio che, in genere copre tutta la durata del contratto.

 Se vuoi vedere il video: https://youtu.be/X6qLI5HH9dY

 Ti è piaciuto questo articolo? Hai richieste particolari o vuoi una consulenza? Contattami.

Sarò a tua completa disposizione per qualunque chiarimento.

 

" VALORIZZA IL TUO TEMPO, AFFIDATI A IMMOBILSTYLE !